DAL PASSATO AL FUTURO

Vogliamo del parlare del nostro passato prossimo e del futuro che stiamo già vivendo. Non si parla di storia del cinema muto, nè storia del cinema...e nemmeno di tutta la storia fatta con il cinema a passo ridotto, cioè con le cineriprese 16mm, 8mm o super8 (alle quali dedicheremo una sezione a parte)...

IL PASSATO: Il cinema a casa
Nel 1975 la Sony lanciò sul mercato un videoregistratore compatto: il Betamax. Era il primo apparecchio che consentiva di registrare un segnale televisivo a costi contenuti: nasceva così il concetto di home video. L’anno successivo fu il turno della JVS, la quale propose al mercato un altro sistema per la registrazione video amatoriale: il VHS (acronimo di Video Home System). A detta di molti il Betamax era di qualità superiore al VHS, ma la JVC riusci ad imporre il suo standard grazie ad un intelligente mossa di mercato: consentì anche ad altre case di produrre cassette e videoregistratori nel formato VHS; insomma qualcosa di molto simile a quanto, qualche anno più tardi, avrebbe fatto la IBM con i suoi PC.

Nel 1979 anche la Philips mette a punto un suo proprio formato: il Video 2000. Il maggior vantaggio di questo sistema era rappresentato dal fatto che la videocassetta poteva registrare da entrambi i lati (come avviene per una normale musicassetta). Il Video 2000 era dunque un temibile antagonista del VHS. Perché dunque, la Philips lo abbandonò nella seconda metà degli anni ’80 (oggi non si producono più neppure le cassette di questo formato)? Secondo alcuni ciò fu la conseguenza di un accordo tra le aziende interessate al mercato degli apparecchi audio e video del settore “consumer”. La Philips acconsentì a rinunciare al suo Video 2000 ed in cambio le altre aziende abbandonarono i loro sistemi di registrazione digitale: in questo modo l’azienda olandese ha potuto imporre sul mercato lo standard audio “CD”.

IL FUTURO: Hd-DVD e Blue-Ray
Il sistema VHS è ancora in uso ai giorni nostri, ma è ormai avviato sul viale del tramonto. La videoregistrazione digitale si sta imponendo per gli innegabili vantaggi che reca con sé: maggiore qualità delle immagini e dell’audio, “lavorabilità” del girato mediante computer; maggiore resistenza del supporto, il DVD (originariamente Digital Video Disk, poi modificato in Digital Versatile Disk). Oggi l’appassionato può attrezzare nella propria abitazione una vera e propria sala cinematografica anche se di ridotte dimensioni, ove proiettare o film di edizioni compressi in un DVD, oppure opere da lui stesso girate e montate.

Il processo non sembra, però, ancora giunto alla sua fine, ed anche il DVD si prepara a diventare un supporto obsoleto, e soprattutto si profila una nuova "battaglia" tra case di produzione per la scelta del prossimo standard home video: Hd-DVD o Blue-Ray. Dalla parte di quest'ultimo, sviluppato e promosso dalla Sony, si sono attualmente schierati dei colossi della tecnologia come Dell, Hewlett-Packard, LG Electronics, Thomson, Philips, Matsushita Electric, oltre alla 20th Century Fox. L'Hd-DVD, invece, è sostenuto dalla Nec, Toshiba e Sanyo.

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